A proposito di “Senatori a vita”

Umberto VeronesiNon sarà certamente con le candidature eccellenti che Veltroni potrà conquistarsi ciò che gli elettori non possono riconoscergli: la credibilità del suo progetto politico. L’economia italiana è al palo ed è la peggiore dell’Unione Europea, grazie al PD di Prodi e di Veltroni che nei due anni di Governo ha prodotto la più alta pressione burocratica e fiscale mai raggiunta nel paese, senza nemmeno conseguire l’obiettivo di un risanamento strutturale dei conti pubblici.
Una di queste candidature eccellenti è quella del professor Veronesi che è uno scienziato con molti meriti per quanto riguarda la cura dei tumori ed è stimato da molti italiani, indipendentemente dall’appartenenza politica. E’ però opinione diffusa che molte delle sue idee, dai termovalizzatori alle centrali nucleari, che noi tra l’altro condividiamo, saranno comunque osteggiate violentemente sul territorio dalla sinistra massimalista che nessuno riuscirà mai ad estirpare anche se sarà esautorata dal Parlamento.
Spesso questi scienziati accettano candidature per ragioni che esulano dalla convinzione politica o programmatica. Per esempio la professoressa Rita Levi Montalcini in Senato già c’era e, ironia della sorte, era ed è presidente della omonima fondazione che ottiene e ha ottenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finanziamenti finalizzati per svariati milioni di euro. E, sempre ironia della sorte, la professoressa non ha mai mancato, in Senato, una votazione importante alla seppur veneranda età di 98 anni suonati.
Il professor Veronesi è presidente della omonima fondazione ed è Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia di cui ne è stato il fondatore. Entrambe le istituzioni svolgono attività di ricerca scientifica fruendo di cospicui finanziamenti statali. L’Istituto Europeo di Oncologia, di diritto privato, è riconosciuto come IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) usufruendo anche di vantaggiosi accordi con il Servizio Sanitario Nazionale.
Senza voler pescare nel torbido, vorremmo capire il motivo per cui il professor Umberto Veronesi ha accettato, alla veneranda età di 83 anni, la candidatura che Veltroni gli ha offerto.
Forse per ottenere la carica di Ministro della Salute? Lo crediamo poco probabile.
Forse per ottenere una via preferenziale nell’erogazione di fondi per la ricerca? Più probabile.
O forse per sostituire la professoressa Rita Levi Montalcini in caso di una sua repentina dipartita? Quasi sicuro: sarebbe già lì e basterebbe solo spostarlo di qualche scranno: non si sa mai, tra maggioranza e opposizione, tutto può accadere.

Questo è il nuovo che ci aspetta per il nostro futuro – Teppista.

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