Isola eco-socio-demagogica

Durante le ferie mi capita spesso di girovagare tra paesini del Centro Italia in cerca di qualche immagine del passato difficilmente trovabile nella mia Milano.
Spesso sono scorci medievali di torri sovrastate da filari di merli ghibellini, detesto quelli guelfi, altre volte sono chiavi di volta dei portoni con incisi gli stemmi dei padroni di casa o i batacchi che ricordano le virtù degli ospiti che vi hanno soggiornato.
Quest’anno ho cambiato idea: testimoniare come le Autorità Locali gestiscono la spazzatura.Non per cattiveria o per partigianeria, ma i luoghi che frequento sono, in maggioranza, gestiti da giunte di Sinistra o di Centro-Sinistra; di questi tempi la demagogia, quindi, impera.Pur di farsi belli e di primeggiare nella dabbenaggine comune della
“raccolta differenziata”, fanno a gara per sfornare assurde idee e cercare di convincere i cittadini sulla validità dei “diktat” del Ministro per l’Ambiente Pecoraio Stanco.
Si spendono così centinaia di migliaia di euro per costruire “isole ecologiche”, in pura plastica e finto legno, per la raccolta differenziata degli RSU e degli RMM, distribuite lungo le strade di un territorio collinare ameno solo a vedersi. Si trova di tutto: umido, secco, carta, cartone, vetro, plastica, ferro e alluminio; una gioia per i gatti randagi che provvedono a sparpagliarne il contenuto lungo le strade durante le quattro notti che giace in attesa della raccolta. E i cittadini, per protesta, nel “Punto di Conferimento zone Esterne” ci mettono di tutto.

Bei tempi quando c’era Berlusconi, i vecchi cassonetti e le giunte “ladre e vetero-democristiane”: poca demagogia, poco odore, tanto ordine, pulizia ed efficienza. Oggi sono rimasti soltanto quei quattro gatti ad esserne contenti.Honni soit qui mal y pense – Teppista

Una Risposta

  1. Vedo che non hai perso la vena ;-D
    Bentornato.
    In ogni caso, finché c’erano le giunte di sinistra a Milano, c’erano anche i cassonetti. Da Formentini in poi sono spariti, tranne che in qualche quartiere che se li meritava, evidentemente.

  2. Caro Gcanc, grazie per il bentornato.
    Non ne faccio un fatto di destra o sinistra, ne faccio una questione di demagogia. Le medesime giunte, quando a Roma c’era il centro-destra o c’era il CAF, avversavano qualsiasi scelta che non fosse a loro gradita o, come si usa dire adesso, “concertata”. Si opposero alle discariche, agli inceneritori e ai termovalorizzatori dal 1990 fino al 2005. Da settembre 2006 hanno riaperto una discarica, rimesso in moto un vecchio inceneritore che produce più diossina che l’ICMESA a Seveso e si sono inventati le isole ecologiche per la raccolta differenziata. Sai, da quelle parti, oltre a Santi, Poeti e Madonne si producono anche tanti Onorevoli. E allora………

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