Che strano! Berlusconi non c’entrava niente.

I giornali hanno ignorato o liquidato in poche righe il dietrofront dell’ex consulente dei Pm siciliani che ha cancellato 10 anni di accuse. I media hanno sempre enfatizzato le perizie di Giuffrida che diffamavano la Fininvest adombrando rapporti con la mafia. Ma sulla smentita solo qualche trafiletto. A fare l’indignato che fa volar gli stracci cominci a sentirti anche un po’ scemo: talvolta non riesci più a capire dove comincia la tua opinione e dove quella del ruolo nella commedia. Ma qui, davvero, la domanda è vera: com’è possibile che alcuni giornali, ieri, non abbiano completamente dato la notizia che la famosa perizia-Giuffrida, quella che nel 1997 ipotizzava una provenienza oscura dei primi capitali Fininvest, è stata giudicata sbagliata e incompleta proprio dal perito che la elaborò? Come-è-possibile?
Berlusconi Riassunto brevissimo per chi avesse letto solo Corriere o Repubblica o Stampa o Unità, e non capisse quindi di che stiamo parlando: la Procura di Palermo, nel 1997, affidò al perito della Banca d’Italia Francesco Giuffrida l’incarico di verificare se dei soggetti terzi (tipo la mafia) avessero potuto contribuire a formare eventualmente il gruzzolo primordiale della Fininvest. La perizia, pur genericamente, non riuscì a individuare la precisa origine di otto operazioni, e partì da questo una macchina mediatica formidabile, un leimotiv che trasformò Giuffrida in eroe e Berlusconi in mafioso. Giuffrida, ora, ha messo per iscritto che le famose operazioni erano in realtà «tutte ricostruibili, e tali da escludere l’apporto di capitali di provenienza esterna al gruppo Fininvest»; non solo: Giuffrida ha ammesso che a margine della perizia fu sovente messo alle strette dalla Procura di Palermo e soprattutto che il lavoro non poté neppure terminarlo, perché il procedimento contro Berlusconi fu infine archiviato. Circostanza che non impedì di riutilizzare la stessa perizia e la sua testimonianza, benché incomplete, nel corso del processo contro Marcello Dell’Utri per appoggio esterno in associazione mafiosa. Ora: come si valuta una notizia come questa, o meglio: come si valuta la smentita di una notizia e di una perizia di dieci anni fa? In cento modi, ma non c’è smentita che non vada calibrata secondo le conseguenze che la notizia falsa intanto abbia avuto. Nel caso della perizia di Giuffrida si parla di qualcosa che adombrò «mafia» attorno all’uomo più popolare del Paese, forse dopo il Papa, qualcosa che, come illustrato splendidamente da Luca Fazzo su “Il Giornale”, divenne architrave delle frotte di libri dei berluscologi Ruggeri & Guarino, poi rimpiazzati dall’altra coppia Gomez & Travaglio, senza contare le copertine dell’Espresso, quelle di Diario, il conosciuto libro L’odore dei soldi (quelli guadagnati da Travaglio, in realtà) scritto da Elio Veltri e Travaglio medesimo, lo stesso poi riversato nella nota e galeotta puntata con Daniele Luttazzi su Raidue, dunque sui centinaia di video reperibili sul sito Youtube. Il sedimento decennale di una notizia-perizia del genere, ora smentita, ha creato mostri, si è trascinata come una pesca a strascico di sostanziali cazzate; per esempio su centinaia di blog, addirittura in un pamphlet coadiuvato dall’eurodeputato Gianni Vattimo e distribuito a Bruxelles in quattro lingue, e addirittura in appelli «Forza Giuffrida» senza contare l’incipit del famoso Caimano di Nanni Moretti, insomma classiche note di antiberlusconismo professionale. Ci vorrebbero in teoria dieci anni per pareggiare i conti, e non si può, d’accordo, le cose vanno come vanno, e però, ora, come-è-possibile non dare neppure la notizia? Neppure-la-notizia? Oddio, Repubblica l’ha con 14 righe a pagina 22, e il titolo è «Fininvest, niente causa al consulente dei pm di Palermo». Anche la Stampa ha pubblicato uno straccetto d’agenzia non firmato a pagina 18. L’Unità niente, e si capisce, anzi no, una cosa del genere non è perdonabile neppure su l’Unità, perché il direttore Antonio Padellaro è uno che le notizie perlomeno le ha sempre date. Non si pretende magari che possa titolare come ha fatto Libero di ieri, che in prima pagina ha sparato «Su Silvio un mucchio di balle». Ma che dire del solito Corriere della Sera? Non ha scritto niente. Niente. Presente il Corriere della Sera? Non ha scritto niente. Ovvio che a Fininvest interessasse ristabilire la verità, è per questo che a suo tempo promosse una causa civile per forza di cose contro Francesco Giuffrida. Ma l’obiettivo era appunto la verità, non Giuffrida: nella transazione infatti il Gruppo riconosce «che i limiti della consulenza del dottor Giuffrida non sono dipesi da sua negligenza, ma da eventi estranei alla sua volontà». Chiusa qui. E pensare che nel tardo novembre 2006 l’apposito Marco Travaglio diffuse addirittura un appello a favore di Giuffrida, martire vessato dalla Fininvest: «Perché questo appello?», scriveva. Risposta: «Per rompere il silenzio e la solitudine che lo circondano». Ma quale silenzio. Dieci anni di baccano fatto alle sue spalle, dieci anni di santificazione non richiesta per un funzionario che ora ammette la sua serafica verità. Il silenzio, silenzio su questa verità, è quello dei giornali di ieri e di oggi e di domani. Tendi l’orecchio: non si sente niente.

Liberamente tratto da un articolo di F. Facci

Honni soit qui mal y pense – Teppista

50 Risposte

  1. quest’articolo mi mette un pò sull’attenti: mi vengono dubbi sulle dichiarazioni che ho letto nella mail che mi mandasti (tanto gradita :) ) qualche settimana fa. di questa notizia non sapevo niente, leggo qui per la prima volta. (forse anche perchè nel ‘97 avevo dieci anni e poco me ne importava di politica). ma è palese che da ex sessantottino convertito alla realtà qui compaiono tracce di un destroide radicalone. non ho letto il post precedente su marcolino travaglino… che sicuramente può sembrare un pò troppo folkloristico certe volte, ma che infondo le sue piccole verità le tira fuori. e non metto nemmeno in dubbio che silvio possa essere innocente, ma una domanda sorge spontanea: ma perchè fai sempre l’avvocato dei peggiori? perchè ti schieri sempre con chi non ha bisongo d’essere difeso o sostenuto?
    la mancata informazione è sempre un male, ma le questioni che tanto t’affanni a trattare riguardano sempre soggetti poco affidabili.
    perchè sei sempre a favore del malsano?
    mannaggia teppy, quanto me fai addannà… (L)

  2. (L) sta per l’emoticon di un cuore, non so se usi msn, ma per noi giovani tecnologizzati è un must.

    bacio

  3. perdonami tepp, ma devo lasciare un altro commento. so che non è entusiasmante il blog riempito dei miei lamenti, ma non posso tacere. ho letto il tuo profilo: aiutooooo! cazzo, ma che t’hanno fatto nel sessantotto, t’hanno preso a manganellate? o forse ho sempre mal interpretato la tua mail e quando dici che hai fatto il sessantotto intendevi dire che eri dall’altra parte. aiuto tepp, spiegami che non riesco a fare chiarezza…

    :S

  4. Ikara,
    per lo stesso motivo per cui non me la prenderò mai con Pannella e tantomeno con Bertinotti difendo coloro che ritengo esser presi di mira per ragioni politiche. Hai mai sentito Bertinotti parlar male di Berlusconi ? Non ne ha bisogno.
    Da post sessantottino quale sono ho conosciuto così bene Indro Montanelli da doverlo rispettare in tutte le sue traversie degli anni ‘90. Ho compreso la sua accidia nei confronti di Berlusconi e la sua demoralizzazione prima della morte. Travaglio cerca di fare il pappagallo di Montanelli costruendo delle verità artificiali; non che racconti frottole, solo verità virtuali. Costruite sulla negazione di un falso e usate per costruirne altre. La Magistratura lo usa come cassa di risonanza e lui ci marcia sopra. Vedrai che piano piano le sue verità verranno tutte smontate.
    Non credo, non ho mai creduto e mai crederò a un Berlusconi mafioso. Vivo a 5 chilometri dalla sede di Mediaset, ho visto nascere, dal 1972 a pochi anni fa, tutti i villaggi della Edilnord Fininvest (Brugherio, Milano2, Milano3) e tutte le televisioni di Mediaset: non è possibile che una persona che ha fatto lavorare centinaia di migliaia di persone sia un mafioso o abbia sempre rubato al prossimo. Certo, uno stinco di santo Berlusconi non lo è: è un affarista, ma da qui a farlo diventare un delinquente ne passa.
    Non hai mai pensato a scenari ipotetici quali: e se tutto quello che si dice di male su Berlusconi fosse falso? E allora, da che parte starebbe la verità ? E ancora, da che parte starebbe il malsano ?

    Venendo a cose più serie: -:L altrettanto (ci capisco poco di tutti sti segnetti !!)

    P.S.: Stanno aggiornando le vecchie immagini. Puoi utilizzare il comando CARICA che appare sotto la finestra della creazione post per caricare una immagine poi, con invia all’editor, la puoi inserire nel post che stai facendo.
    Buona notte

  5. No, no Ikara, nel sessantotto ero dalla parte del Movimento Studentesco e ci sono rimasto fino al ‘72. Dopo mi è venuta la crisi di rigetto. Prima li condividevo, dopo li ho sopportati e finalmente li ho rifiutati.
    Buona Notte :-) )

  6. no, non ho mai pensato che tutto quello che si dice su berlusconi possa essere falso. e mai lo penserò. non sarà un mafioso, ma è una merda e non prenderò mai in considerazione la sua innocenza. su questo, carissimo teppy, non mi avrai!! ah ah :D
    notte a te…

  7. Ikara, non tifo per nessuna persona: tifo per la verità. E se davvero fosse come dico io? E se davvero fosse stata tutta una montatura politica fatta con l’aiuto della Magistratura che invece di applicare e interpretare correttamente la Legge ha fatto tutto “pro domo sua”? In Italia i magistrati NON DEVONO SOLO rispondere alla Legge perchè la Legge è fatta di articoli che si contraddicono l’uno con l’altro: vige solo l’interpretazione. O meglio sarebbe come nello stile anglosassone applicare la “common law” costruita giorno per giorno con le sentenze pregresse.
    In questa situazione le condanne sono definitive solo dopo i tre gradi di giudizio e, purtoppo per l’Italia, solo quando non si possono applicare diverse interpretazioni dei fatti.
    La lotta politica non si fa con le sentenze dei Tribunali: la si fa con le proposte che poi si cerca di realizzare.
    Ci sono già stati i Torquemada e la Santa Inquisizione a dimostrare che il progresso si fa solo costruendo e non certo distruggendo con i roghi.

  8. Ciao Teppista, volevo dirti che ho finalmente creato il mio nuovo blog a questo indirizzo: http://lavocedilorenzo2.blog.kataweb.it/

  9. teppista,
    fatti un piccolo conticino, e scoprirai, se è vero che hai 53 anni, che nel 68 ne avevi 14. certamente il 68 l’hai visto più di me che non c’ero, ma quanto a “farlo” a quattordicianni…
    non sono d’accordo con ikara, quando dice che tu difendi solo i peggiori, ma sul fatto che ti sei nominato avvocato difensore di berlusconi ovviamente concordo.
    è anche vero che il tuo cliente ha dato lavoro a molte persone e ha fatto molti affari, ma questo non esclude altre ipotesi sulle sue eventuali amicizie. anche a napoli e in sicilia ci sono certe organizzazioni che danno lavoro a molte persone, e si chiamano camorra e mafia.
    con questo, lo dico io per primo, non voglio assolutamente dimostrare niente.
    quanto alla notizia riportata dal “giornale”, peccato che nè Facci nè tu chiariate che si tratta di una “transazione”, per interrompere una cusa civile che al signor giuffrida già era costata una sberla di soldi e che gliene sarebbe costata una camionata se non avesse accettato di transare.
    per quello forse, il fatto, che ovviamente il giornale cavalca a modo suo, agli altri non è parso uno scoop.
    una cosa è certa: nè dalla perizia giuffrida di allora nè da questa transazione si sa esattamente come si erano formati i fondi aliberian, anche perchè fininvest non lo ha mai chiarito nè lo chiarirà mai, e questo è un suo diritto.
    per cui, se prima era quanto meno azzardato, se non falso, dire che berlusconi era stato finanziato dalla mafia, oggi con la stessa certezza non si può dimostrare che non è vero.

  10. Bene, caro Marco,

    1) Ragionando in questo modo ti DICHIARO pubblicamente che il sottoscritto non è mai stato finanziato dalla mafia: contemporaneamente nessuno è in grado di dimostrare che non è vero il contrario. Ergo, TEPPISTA E’ UN MAFIOSO. Questa è la dimostrazione di tutti i teoremi Travaglieschi: non potendo dimostrare la verità è sicuramente asseribile che non è negabile il contrario: rileggiti, con la stessa dovizia e attenzione, TUTTE le mie parole.

    2) La tua disinformazione, di parte, raggiunge certe volte il grottesco: ma quale transazione tra le parti: il dottor Giuffrida ha pubblicamente scritto e dichiarato, precedentemente alla chiusura della causa civile, e non per transare, che gli otto movimenti finanziari erano perfettamente ricostruibili e riconducibili alle disponibilità Fininvest: è ridicolo solamente il fatto di pensare che Fininvest, originata da Edilnord (fondata nel 1972) avesse dei problemi a disporre di qualche miliardo di lire al di fuori della transazione All Iberian. Ma vogliamo scherzare ? Lo conosci il valore del fatturato di Edilnord del 1976? Non parliamo, per favore, per sentito dire o perchè lo sostiene Travaglio. Guardiamo ai numeri e non alle fesserie che ci propinano scrittori da osteria. Travaglio, Gomez e Luttazzi sono semplicemente dei grandi manipolatori di informazioni che sanno spacciare per verità assolute delle mezze informazioni.

    3) La tua caparbietà nel fare conti e riconti, peli e contropeli, raggiunge, certe volte, l’inverosimile. Ti devo dimostrare che sono nato nel 1953? Ti devo dimostrare che a 15 anni (1953+15=1968 e sono nato dopo la morte di Stalin) finivo la I liceo ed ero iscritto al Movimento Studentesco presso l’Università Statale di Milano (sezione liceale), Via Festa del Perdono, 7? O vuoi che telefoni all’ex Onorevole Mario Capanna per fargli dire pubblicamente che il sottoscritto dal 1969 al 1972 era responsabile del settore liceale del MS di Milano? E che il sottoscritto è stato ricoverato tre giorni al Policlinico di Milano perchè si era beccato un lacrimogeno della Polizia in testa?
    Ueh, Marco, ma ci stai con la testa o hai qualche problema? O vieni quì solo per sparar cazzate? Per mia personale cortesia ti ho sempre risposto con argomenti concreti che esulano dal piano personale: non farmi cambiare piano e tono.

  11. Ciao, non mi sono accorto che avevi commentato da me, stò ancora imparando a usare la piattaforma…
    vedo che sei riuscito a personalizzare il blog, io non riuscivo a mettere link (ora si), ma non riesco a mettere banner, immagini e qualsiasi altra cosa… per il momento porto avanti tutti e 2 i miei blog poi vedro’

    Anche per telecinco il processo non ha rilevato nulla di perseguibile: infatti berlusconi era indagato assieme a altre 8 persone, ma berlusconi non fu processato in quanto parlamentare… il processo è però andato avanti, per gli altri, e si è riscontrato che non c’è stato alcun reato.
    Quindi i sinistri non si possono salvare dicendo che non è stato condannato solo perchè parlamentare: ovviamente sui giornali di regime il silenzio……

    ciao
    roberto

  12. scusa Iep :
    è una battuta esilarante tra le tante della nostra attuale classe politica
    oppure è una maldicenza, tirata li’ ad arte ?
    Ho appena letto che il sig Orlando (toh chi si rivede!in un ‘epoca di governo in bicicletta ci sta anche un esperto in ri…ciclo politichese) ha
    depositato le firme per la candidatura (?) di Di Pietro a “leader” del futuro
    (già vecchio)PD;
    ma come direbbe lo stesso Di Pietro,”che ci azzecca Di Pietro con il PD.ma soprattutto con Orlando di cui è nota la “estrema sintonia” con
    Falcone e Borsellino”…eh eh eh??
    Ti vuoi cimentare nella risposta o lo chiedo a Travaglio?
    ciao
    Kociss

  13. Kociss, proprio Leoluca Orlando mi dovevi tirar fuori? Ha distrutto la casata Orlando, di cui il padre andava fiero, distruggendo, come sindaco, Palermo e sputtanando Giovanni Falcone davanti al CSM: roba da vergognarsi: nessuno dei sinistri di adesso si ricorda della guerra che il PDS fece contro Falcone nel 1992. Ma lasciamo perdere dai, che altrimenti ci incazziamo. Meglio che lo chiedi a Travaglio: lui sa sempre tutto.

    Ciao e salutami la bella Sicilia.

  14. 1) che teppista sia o non sia un mafioso credo che, come a me, non importi a nessuno, ergo TEPPISTA NON E’ UN MAFIOSO.
    2) sai meglio di me che il dr.giuffrida quella perizia non l’ha nemmeno finita, o, come vuoi tu, non gliel’hanno lasciata finire. ma il minimo di onestà intellettuale ti dovrebbe far pensare che in una transazione con la fininvest, che ha straordinari mezzi finanziari e tutti gli avvocati (te incluso) che vuole, non c’era storia. alla fine non la spunti, e la fininvest l’aveva citato per danni. e alla fine la fininvest avrebbe vinto, visto come giuffrida era stato utilizzato dal tuo amico travaglio e compagnia.
    in una situazione del genere, un giuffrida qualsiasi, sottoscrive quello che vuoi, se l’obiettivo è di transare, perchè di questo si tratta.
    ora, anche ammesso che oggi dica il vero e ieri dicesse mezze falsità, non è dimostrato niente. chi pensava in un modo non ha certezze per cambiare idea. chi la pensava in un altro, idem.
    questo è quello che penso io, che ho sempre fatto fatica a credere che berlusconi fosse direttamente legato alla mafia.
    e mi chiarisco fino in fondo: che berlusconi o una delle sue aziende possa avere avuto contatti con organizzazioni fuorilegge è possibile, visto il vasto campo in cui spazia la sua attività. ma allo stesso modo non escludo che contatti del genere ne possa avere avuto la fiat o qualche altro grande gruppo. ciò non basta a fare di berlusconi, degli agnelli o di chiunque altro un mafioso.
    per quel che mi riguarda, non ho bisogno di conoscere che sia o no un mafioso per sapere che il mio voto non glielo darò mai, e so anche che per questo il tuo amato cavaliere non perderà il sonno.
    3) prendo atto che hai diretto il 68. mi rendo conto di tante cose.

    P.S. sono curioso di vedere come saresti cambiando piano e tono, se quella che hai usato è la tua “personale” cortesia e (aggiungo io) educazione.

  15. Roberto,
    se metti dei widgets di testo accetta quasi tutto in HTML. L’ideale è creare una “table” larga sui 200 px e metterci dentro quello che vuoi. Le GIF animate ogni tanto fan casino: al massimo le devi spostare un pò in basso. Lavora bene con le JPG salvate su Kataweb dalla finestra di creazione pagina. WMV, MP3, AVI funzionano bene solo negli articoli o meglio ancora nelle pagine. Meglio cambiare…..No ?
    P.S.: Hai mai sentito parlare Travaglio della retromarcia di Garson su Tele Cinco ? Che strano, no? Veramente strano.

  16. Marco,
    che io abbia diretto il ‘68 italiano, sembra evidente a tutti, è una banale falsità. Che io vi abbia partecipato, e anche attivamente, dai 15 ai 19 anni è una verità inconfutabile: il 90% dei giovani che hanno fatto le barricate a Milano, a quei tempi, avevano la mia età. Non ho nessuna intenzione di rivelare la mia reale identità ma in ogni caso sei libero di crederlo o di non crederlo: basta che tu, pubblicamente, non metta in dubbio la mia parola: non ne hai nessun diritto.

    Ripeto per l’ennesima volta: il Diritto italiano si basa ancora sulla dimostrazione dell’accusa e non del contrario. Chi accusa deve dimostrarlo altrimenti è un calunniatore. Si può dubitare di tutto e di tutti. Lo si può fare al Bar dello Sport: non si possono scrivere libri, articoli e guadagnarci barcate di soldi e far finta di niente quando si viene smentiti. Peggio ancora, come negli anni dal ‘72 all ‘80, quei giornali dell’intellighenzia di sinistra (Corriere in testa) che prima condannano e calunniano e poi si girano dall’altra parte fischiettando con l’indice rivolto al cielo.
    E giusto per chiudere il discorso All Iberian: ma ti sembra da persone che lavorano negli affari internazionali per centinaia di miliardi di vecchie lire farsi prendere come dei polli su una rogatoria di un conto svizzero da quattro soldi ? Se l’avesse fatto la Fininvest e lo si scoprisse con carte alla mano, perderebbero tutta la mia stima. Mica per averlo fatto. Per essersi fatti beccare per delle banalità. Ma per favore !!

    Non hai mai sentito parlare di comportamenti espliciti e di comportamenti subdoli ? Bene, io, a differenza di altri, non sono un buonista, sono una persona esplicita tanto più sul blog dove non ho interessi da difendere o posizioni da garantire.
    Cosa significa cambiare piano e tono ? Semplicemente passare dall’ignoto al noto e agire come Signor Qualcuno e non come un Teppista qualsiasi: tutto quà.

  17. teppista,
    io fumo, ma quando sono a casa di qualcuno che non fuma o ha bambini, mi guardo bene anche dal tirar fuori il pacchetto.
    per cui, buona notte.

  18. Marco,
    era una buona regola che rispettavo anch’io quando fumavo e non c’erano ancora i divieti, buona notte anche a te

  19. grazie, ci provo…
    ma sti widgets di testo dove li piazzo? :) in blogroll?

  20. scusa Tep:
    non vorrei in questi anni di lontananza dai sacri testi essermi perso qualcosa nello sviluppo del diritto;
    la transazione,se non ricordo male,è il negozio giuridico attraverso il quale le parti, rinunziando ciascuna in tutto od in parte ad aver riconosciute le proprie pretese, compongono una controversia tra loro incorsa;
    se fatto nel processo il “transigere” comporta anche la rinunzia a veder composta “nel giudizio” e cioè nella sentenza la stessa controversia;
    che ci azzecca (!!) nel caso, la capacità economica delle parti?
    A meno che non si voglia sostenere che la giustizia è “compravendibile”ed allora si giustificherebbe(?) il “transigere”forzato suuna propria tesi ritenuta “incontrovertibile”e “provata”,di fronte allo
    strapotere del ricatto economico….ma questo non è il nostro caso….
    Mi dai qualche lume ?
    ciao kociss

  21. Kociss, appunto.
    Non credo sia necessario rispolverare i quattro Codici per interpretare le tue parole: in questi casi si dice che parlano da sole.
    Evidentemente qualcuno interpreta la Giustizia a propria convenienza: quando si parla di amici la Giustizia è giusta, quando si parla di avversari la Giustizia è solo mercimonio. Non serve nemmeno stare a disquisire sui concetti di transazione e di rinunzia della parti: forse qualcuno non conosce nemmeno la differenza tra arbitrato e sede giudicante.
    Comunque, per favore, evita di usare il termine “che ci azzecca”: mi comporta un certo prurito abbastanza fastidioso :-D D
    ciao

  22. Roberto,
    se vai nel menu Aspetto / Widget trovi, nella parte inferiore, dei widget di testo disponibili. Li trascini (crocetta) fisicamente nella barra laterale 1 (sinistra) o nella laterale 2 (destra). Una volta portati al posto puoi aprirli cliccando sull’icona “libro”: si apre una finestra con due spazi: sopra è il titolo, sotto il contenuto. Nel contenuto puoi mettere l’html (piuttosto semplice e meglio se preceduto da “div” e chiuso da “/div”). Se l’html è complesso viene rifiutato (non si possono mettere dei javascript o degli script). Le jpg, gif animate e bmp ci stanno bene). Widget di testo se ne possono creare fino a 10. Per certe cose è anche meglio di Blogger o Splinder, per altre è molto limitato.
    Ciao

  23. teppino, brutti toni ho letto tra te e marcob. in effetti il cambiamento di piano e tono ha preceduto la minaccia. e il tuo berlusconismo rischia di mangiarsi il tanto dichiarato schieramento dalla parte della verità. già lo accennai, che sono intransigente e che è un caso unico che io continui a venire su questo blog seppur di parte opposta, ma persevero nel farlo perchè, nonostante le mie nette opposizioni, quello che dici, spesso pare rasentare l’imparzialità o almeno getta uno sguardo su quello che io non prendo mai nemmeno in considerazione. però sti toni stizziti mi sembrano eccessivi, tanto più su un blog.
    mumble mumble…

  24. Mumble, mumble, Ikara,

    Marco trova divertente (da più di 8 mesi che ci conosciamo) fare considerazioni pesanti anche a carattere personale. A marzo sono arrivato al punto di definirlo “un cretino del WEB”. Non si da pace per questo (per il cretino) e cerca in tutti i modi di rasentare l’offesa. In genere, quando è pacato, è una persona seria e razionale: certe volte si fa prendere dall’ideologia e scivola sul piano personale. Purtroppo l’unica arma che si può usare per farlo ritornare in sè è sovente la minaccia. E ogni tanto lo faccio: poi gli passa, non preoccuparti. Sul WEB c’è veramente molto ma molto di peggio. :-D DD

  25. no teppista, questo non lo dovevi dire. e cioè che mi fai star buono con le minacce e che vado sul personale quando verrei preso dall’ideologia.
    mi correggo, lo puoi anche dire, ma sei completamente fuori strada.
    quanto alle considerazioni pesanti (reciproche per la verità) mi piace non darvi alcun peso. il tuo “cretino del web” mi lasciò completamente indifferente allora, e non mi turba oggi, anzi oggi mi soddisfa vedere che finalmente ammetti che anche a me ti riferivi, cosa che non hai mai fatto prima.
    io del cretino non te l’ho mai dato, credo e spero, nè te lo darò mai, primo perchè sai che non penso che tu lo sia, secondo perchè mi hanno insegnato a usare parole e termini diversi.
    quando parlo di un quattordicenne che non può avere la maturità per decidere quale sia o non sia la strada definitivamente giusta, prendo spunto da quello che dicevi tu, ma alla fine faccio una riflessione su come ero io a quell’età.
    certo, non siamo tutti uguali, e ti assicuro non penso per niente che tutti quelli diversi da me siano sbagliati o “cretini”. starei fresco!

    kociss,
    anche se parli alla moglie perchè suocera intenda, non mi rispondi con la tua dotta spiegazione di cosa sia la transazione, e ti faccio un esempio:
    un amico mio fu licenziato in tronco perchè durante una riunione in cui il titolare dell’Azienda voleva imporre scelte da lui tecnicamente ritenute tragiche, al momento in cui il barista raccoglieva le ordinazioni, si premuro di comandare anche del fieno per la presenza in riunione di un Asino.
    il giovanotto si oppose al licenziamento ed avviò una causa che si concluse con una transazione: fu reintegrato nel posto di lavoro ma dovette accettare di condividere la scelta tecnica impostagli e da lui mai condivisa. ma teneva famiglia, per cui avrebbe anche sottoscritto che il fieno era stato ordinato per sè.
    io non sostengo che la giustizia sia giusta se l’accusato è previti e sia un mercimonio in altri casi.
    ho solo voluto dire, senza pensare di aver fatto la scoperta dell’America, che chi può permettersi di andare avanti per una vita, molte volte la vince comunque. oppure siamo in un mondo giusto dove i deboli la fanno franca e i forti la prendono in saccoccia?

  26. Marco, la mia è una semplice constatazione da interlocutore: se le tue intenzioni sono sempre state diverse, e mi fa piacere sentirtelo dire, l’impressione che hai sempre dato, a un lettore, è sicuramente stata un’altra.
    Per quanto riguarda la storia del WEB, mi devo correggere: non ho mai detto il “cretino del WEB” bensì “i cretini del WEB”: a Milano c’è un proverbio molto saggio che recita così: “dò don e un cò d’ai e el mercà l’è bel e fai” che tradotto in italiano recita: “due donne e un capo d’aglio e il mercato è già fatto”. Il proverbio è pari pari traslabile a due blogger, di medesimo orientamento politico, che si trovano a discutere con uno che la pensa diversamente: trarne le dovute conclusioni.
    Per quanto riguarda la transazione Giuffrida l’esempio che hai portato non calza.
    Stiamo parlando di un “perito” nominato da un Tribunale (non da una parte) chiamato in causa nella sua qualità di “perito” e non certo di libero professionista. Vatti a leggere quali sono le responsabilità civili e penali di un “Perito nominato da un Tribunale” e poi vedrai che cambierai idea.
    Tanto per esser chiari ti riporto un passaggio del post: ” Ovvio che a Fininvest interessasse ristabilire la verità, è per questo che a suo tempo promosse una causa civile per forza di cose contro Francesco Giuffrida. Ma l’obiettivo era appunto la verità, non Giuffrida: nella transazione infatti il Gruppo riconosce «che i limiti della consulenza del dottor Giuffrida non sono dipesi da sua negligenza, ma da eventi estranei alla sua volontà»”. E’ chiaro ?. Per tua informazione, io NON FACCIO l’avvocato, tantomeno della Fininvest che ne ha a sufficienza.

  27. boh… francamente teppy, la tua risposta mi sembra un pò ridicola e, in realtà, tutto sto battibecco mi pare ridicolo, cioè, smettiamola co ste cose, chi è attaccato, chi attacca e si sente attaccato a sua volta… voglio dire, non sono cazzi miei infondo, è il tuo blog, questo, però mi sembra che questo punzecchiarsi e lanciare appellativi ed epiteti poco piacevoli sia, a mio modesto parere, infantile e poco costruttivo per un “sano” dibattito su un blog.

  28. Ikara, i blog dove si discute (anche e quasi sempre solo) di politica e società sono tipicamente di due tipi:

    a) quelli dove ci si autoincensa, dove tutti sembrano disponibili a un confronto ma alla fine tutti sono d’accordo su una stessa tesi e non producono nulla di concreto. Null’altro che reciproci encomi. (la maggior parte e soprattutto quelli dove si parla male di Berlusconi)

    b) quelli dove ci si sfotte reciprocamente, dove bene o male escono idee diverse e che, alla fine, qualcosa producono: almeno del sano dissenso dove ognuno ci può riflettere.

    Mi pare che questo blog appartenga alla specie b). Se mi accorgessi che, invece, appartiene alla specie a) lo chiuderei immediatamente.

    Non capisco perchè definire la mia risposta ridicola (penso ti riferisca al caso Giuffrida).

    In una causa, un Tribunale nomina un Perito che svolge delle indagini, trae delle conclusioni e, come risultato finale, scrive un enorme punto di domanda: in pratica il suo lavoro anziché fare chiarezza crea solo illazioni su cui una parte politica costruisce un movimento di opinione.

    Chi è calunniato da questo comportamento, non potendo citare il Tribunale, cita il Perito nel merito. Punto. Il Perito (nella sua parte di consulente del Tribunale) si difende con affermazioni che scagionano completamente la parte calunniata. Cosa c’è di tanto ridicolo? Che ci sia qualcuno che non se la prenda “per principio” con la Fininvest in quanto “immagine” del diavolo fattosi persona? Non capisco; e non capisco nemmeno cosa sia questa storia dei costi che il Dottor Giuffrida deve sostenere: un Perito, nominato da un Tribunale, viene garantito dallo stesso Tribunale da eventuali ricorsi avversi causati dallo svolgimento della propria attività nell’ambito di una specifica causa.
    Il resto sono solo machiavelliche congetture.

  29. no, teppino, non mi riferivo al caso giuffrida, sono poco informata, non mi permetterei di mettere bocca su quello che non so, mi riferivo ai tuoi commenti su marcob: cretino del web, arma per farlo tornare in sè, minacce….ohh… prendiamoci meno sul serio, prendiamola con filosofia… just take it easy, diceva qualcuno…

    (L)

  30. ikara,
    faccio come kociss. mi rivolgo a te, ma…
    sulla prima parte della risposta di teppista a te concordo in pieno.
    io sostengo da sempre che teppista sia un berlusconer. lui sostiene di no.
    che facciamo? ci punzecchiamo, ci sfottiamo e non passiamo alle mani, primo perchè in un blog sarebbe difficile e secondo perchè nè lui nè io siamo tipi del genere, e questo mi sento di garantirlo.
    sul caso in questione, io ho espresso un parere discorde dal post. non ho affermato una verità, che non conosco, e che probabilmente non mi sarà mai dato di conoscere.
    ho espresso il parere che ciò che viene affermato come verità in un documento richiesto per una transazione, per me è una semiverità.
    d’altra parte i fatti almeno sono noti: la fininvest, nei suoi diritti ha intentato causa per danni al perito del tribunale. la causa è stata chiusa con una transazione nella quale:
    - la fininvest rinuncia alla richista di danni
    - il dottor giuffrida chiarisce le cose in modo che la fininvest sia libera da sospetti
    altro non so. per cui sono autorizzato a fare macchiavelliche congetture, che poi tanto macchiavelliche non sono, ma le prime che ti possono venire in mente di fronte ad una situazione del genere.
    una precisazione, senza voler entrare nel merito particolare. quando fai una perizia, su incarico di un’autorità, un tribunale come un ministero, prendi un compenso e rispondi in proprio e in solido, civilmente e penalmente di quello che fai.
    poi, se il dr giuffrida aveva accordi diversi, non lo so prorpio.
    sono venuto sul tuo blog, e con un po’ di tempo ci tornerò. ti dico con un po’ di tempo, perchè la prima impressione è stata ottima per cui vorrei leggere tutto con attenzione.
    ciao,
    marco

  31. Grazie per il corso accelerato ;)
    ciao

  32. Messaggio all’aria:

    visto che Kociss si rivolge a me per parlare con Marco, Marco si rivolge a Ikara per parlare con me, è l’unica soluzione che mi resta per parlare con qualcuno.

    Lasciamo un attimo perdere l’argomento del blog (anche se non sarebbe tanto corretto) e parliamo di questo maledetto berlusconismo o anti-berlusconismo.
    Da queste parti sembra impossibile non essere pro o contro Berlusconi. Se non se ne parla male lo si deve per forza difendere: non si riesce mai a fare una analisi dei fatti senza cercarne il risvolto politico o di parte. E soprattutto non si riesce mai a fare un’analisi scevra da partigianerie. Per una persona con un buon senso critico il risultato di questi atteggiamenti non può essere altro che la difesa dell’imputato. Questo per me vale sia che la persona si chiami Berlusconi, si chiami Bertinotti o si chiami D’Alema. E’ ovvio che personaggi trasparenti come Bertinotti, Marini o anche Cofferati, che hanno speso la loro vita nel sindacato, non potranno mai essere politicamente attaccati come un Berlusconi, un Montezemolo o un Dalla Valle che operano o hanno operato nel mercato industriale e, di conseguenza, potranno sempre essere tacciati di “conflitto di interesse”.
    Ma stante così le cose chi dovrebbe mai fare politica in Italia ? Solo degli ex sindacalisti che conoscono perfettamente il mondo del lavoro, della società e di conseguenza le esigenze di ogni classe sociale ? O solo degli ex industriali che abbiano abbandonato tutti i loro averi per dedicarsi totalmente alla politica ? Dovremmo forse lasciare l’Italia in mano a dei politici professionisti che sono distanti anni luce dai problemi reali del paese ? Mi pare che gli anti-berlusconisti mirino solo a questo; mirino solo alla trasparenza personale dell’uomo politico senza badare alle sue capacità di organizzazione e di delega.
    Se Marco intende l’essere berlusconisti perchè avversi agli anti-berlusconisti, la definizione mi si addice. Se essere berlusconisti si intende condividere le scelte politiche e sociali di Berlusconi: beh, proprio non ci siamo. Non ci siamo per il modo molto “al volo” che usa, classico dei commercianti e per l’uso spropositato che fa dei mezzi di comunicazione: non perchè ne sia il proprietario ma per l’inutilità che io ci trovo.
    Certamente sul blog di Ikara, ( http://tabularara.blog.kataweb.it ) che invito tutti a frequentare, la pace e la tranquillità aleggiano sovrane: qui è tutta un’altra storia.

  33. > teppy: grazie dei complimenti, teppino. la tua propaganda mi onora. certamente il mio non è un blog politico e non può quindi mirare a dibattiti interni e non può nemmeno sviluppare tensioni o commenti accesi. ma sinceramente, almeno per me che lo scrivo, non è poi così pacifico, anzi… proprio ultimamente credo che i miei post stiano diventando sempre più stizziti e gonfi di rabbia, speriamo di no nraggiungere livelli incontrovertibili.

    > marco: ma grassie! tabularara è sempre aperto e ben felice di nuovi lettori. tutto ciò mi lusinga e mi incoraggia a scrivere ancora, soprattutto in questo periodo (non molto tempo fa mi è stato detto di smettere perchè non so scrivere nè so l’italiano…) alla faccia loro! tiè! :-D DD

  34. eh no Tep!
    non mi rivolgo a te per parlare con Marco, mi rivolgo proprio a te!
    E’ il tuo pensiero o il tuo commento che mi interessano;
    l’interloquire degli altri ,le loro tesi, sono per me soltanto lo “spunto”
    attraverso il quale verificare,attraverso le tue risposte,quanto sono lontano dal modo di pensare attuale (?);
    in altro post ho avuto modo di comunicarti di avere tutta l’intenzione di
    non prendermela piu’ di tanto e di “godermi lo spettacolo” ;
    Infatti, ho appena finito di godermi la piece recitata, sceneggiata e scritta
    da Mele,Cesa e dalla guardon’s family italica !
    Trovi ci sia qualcosa oggi di piu’ esilarante?
    Forse solo la “unanimità” del parlamento nell’accettare (?) le dimissioni
    dell’on.le Previti ,con sottofondo udibilissimo di sospiri di sollievo….
    attendo con ansia di godermi lo spettacolo,dopo la baby pensione da assicurare ai peones della attuale legislatura-s’intende-,della nuova (?)
    campagna elettorale dove pletore di “candidati” ci ammanniranno le loro
    miracolose ricette………per la “felicità” di tutti….(che Mele abbia frainteso
    sugli strumenti per raggiungerla?)
    ciao kociss

  35. Kociss, questo post si è allungato più del dovuto e andarlo a rileggere tutto è un pò dura; l’affermazione che Kociss si rivolge a me per parlare con Marco non è mia bensì di Marco alle 12:10 e alle 17:42. Io ho semplicemente riportato i miei dubbi interlocutori (mi rivolgo allora all’aria)

    Che spettacolo Montecitorio di fine luglio 2007!
    Puttane d’alto bordo con deputati repressi privati della coniugale compagnia in attesa di un corroborante ricongiungimento (’sta parola mi sà tanto di extracomunitario).
    Candidati al Partito Democratico che vengono “democraticamente” esautorati perchè non graditi.
    Ex magistrati che affermano di essere troppo preziosi per far parte nuovamente di una “Unione di pirla” (Di Pietro TG5 h 20:15).
    Forse la lettera di dimissioni di Previti è stata la cosa più seria della giornata che in un suo passaggio recita come segue.
    “Se dichiaraste la decadenza compireste un atto di pura sottomissione del Parlamento al potere, non sovrano, ma sovrastante, dell’Autorità Giudiziaria, riconoscendole un primato rispetto al Parlamento del tutto estraneo alla nostra Costituzione, come a quelle di qualsiasi paese democratico”

    Parlavamo di “quarto, quinto o sesto potere” ?
    Un ciao anche a te

  36. due cose teppista:
    tu parli di “berlusconismo” come difesa dell’imputato. ma chi si è posto per primo sul banco degli imputati? chi ha diviso a metà gli italiani in comunisti e anticomunisti? a chi porta vantaggio essere sul banco degli imputati e aggiungere ai propri naturali seguaci tutti quelli che non vogliono i “comunisti”, e si debbono per forza mettere lì?
    è vero che in italia questo problema c’era già anche prima di berlusconi, e si diceva che c’era un pci troppo forte che congelava la sinistra ad essere solo forza di opposizione con la dc al governo sostenuta dai puntelli degli altri 3 o 4 partiti.
    poi è arrivata la meteora mario segni con il maggioritario.
    non c’erano più moro e berlinguer a cercare una strada diversa, e si è creato definitivamente il solco, in un paese che certamente non era ancora pronto.
    berlusconi non ha fatto altro che cavalcare la situazione, al di là delle motivazioni che lo spinsero a farlo.
    e lo ha fatto anche molto bene, visto che in quello è molto bravo.
    per questo, a mio avviso, berlusconi non è una vittima da difendere a tutti i costi, ma uno degli attori di un gioco che a lui prima di tutti ha fatto comodo. e non sto ad aggiungerti che il suo avversario di allora, achille occhetto era meno comunista di lui.
    è giusto allora che anche berlusconi vada giudicato sulle cose che ha fatto in politica e basta, e, per me, non è nemmeno lontano parente degli aznar, dei sarkozy, della tatcher o di reagan, per parlare di leaders non di sinistra. di quello, in sostanza, che necessitava alla destra italiana.

    la seconda cosa riguarda la “decadenza” o le dimissioni di previti.
    a parte le motivazioni giuste o sbagliate della sentenza, che in questo ragionamento non entrano, previti è stato condannato in via definitiva.
    il processo fu fatto perchè si poteva fare, per autorizzazione a procedere o per una legge che lo consentiva, e la magistratura ha emesso la sua sentenza applicando le leggi, giuste o sbagliate che siano, che il parlamento nella sua sovranità aveva precedentemente fatto.
    anche l’eventuale norma che avrebbe sancito la decadenza, che è una norma di autocontrollo, è stata fatta dal parlamento nella sua sovranità.
    dire che in questa situazione, esiste un primato del potere giudiziario sul potere legislativo, secondo me, è una forzatura fuori luogo.

  37. Marco,
    l’affermazione che Berlusconi si sia messo da solo sul banco degli imputati è una delle classiche “leggende metropolitane”. A prescindere dai motivi per i quali sia entrato “in prima persona” in politica (ne parleremo più avanti) affermare che si sia tirato addosso le ire dei suoi detrattori per cavalcarne poi l’onda, mi pare un ragionamento un pochino azzardato. Certamente, dopo l’omicidio della DC, del PSI, del PSDI, del PRI e del PLI da parte della Magistratura e la mossa opportunistica di Occhetto che aveva capito benissimo quanto spazio politico si fosse creato e quanto pesasse il termine “Comunista”, Berlusconi ha saputo raccogliere attorno a se tutta la schiera degli “orfani” di questi partiti e contemporaneamente attirarsi le ire funeste di una sinistra pseudo-rinnovata (la gioiosa macchina da guerra) che credeva di aver fatto il colpo grosso cambiando solo il nome del partito. L’alternativa per quel momento era solamente una: andare al voto con più del 50% di astensionismo, qualche gatto spelacchiato che votava per Mariotto Segni, un bel 20% in mano alla Lega e il resto al PDS (Fini non aveva ancora capito da che parte stare). Quale migliore occasione per entrare in politica? Da grande ammiratore quale ero (e sono) di Indro Montanelli, le sue previsioni, da Cassandra, sono state totalmente smentite: Berlusconi doveva resistere, secondo lui, come politico, non più di qualche anno: ne son passati ormai 14.
    Perchè Berlusconi entra in politica sfruttando questa occasione? Semplicemente perchè Craxi era finito; era finita la sua guerra per la sopravvivenza politica contro il PCI che l’aveva messo alle strette usando i magistrati di Milano. Craxi garantiva a Berlusconi visibilità nell’area oscura (per quei tempi) delle Leggi sulle Telecomunicazioni: area di arretratezza legislativa, tipicamente italiana, dove il monopolio statale dava da vivere a politici professionisti, ai loro portaborse e agli scambisti del voto. Tutte leggi sulle telecomunicazioni che in quegli anni erano già definite in ambito europeo sono diventate, col tempo, direttive comunitarie: l’attuale progetto Gentiloni, la legge Gasparri o la precedente legge Mammì non si scontrano certo con le leggi tedesche, inglesi, belghe, danesi, olandesi, svedesi, norvegesi e finlandesi degli anni ‘80. Se avessimo mantenuto quello stato di cose in Italia ci troveremmo con tre canali RAI, la vecchia SIP per i telefoni e Internet gestita in maniera pirata dalla camorra. Questa era la situazione delle telecomunicazioni degli anni ‘80: inseguire il progresso (e ovviamente sfruttarlo in termini economici creando ricchezza) facendo lo slalom tra leggi e leggine capestro, create ad uso e consumo dei politici tutti: nessuno escluso.
    Berlusconi andava contro questo andazzo e non aveva nessuna intenzione di mollare il proprio “giardinetto economico” protetto, fino ad allora e per quanto gli era possibile, da Craxi. Se non fosse entrato in politica, Fininvest, in Italia, avrebbe chiuso (il signor Berlusconi ci avrebbe forse rimesso pochissimo), Occhetto sarebbe ancora Primo Ministro (o forse Presidente della Repubblica), non saremmo entrati nell’Euro perchè nessuna multinazionale avrebbe lasciato un quattrino in Italia e saremmo stati costretti a vendere “i gioielli di famiglia” per sbarcare il lunario. Chi se la prende ora con Berlusconi appartiene a due sole categorie: o non conosce come gira il mondo al di là delle Alpi o ne fà una pura battaglia politica usano tutti i mezzi possibili. Non difendo Berlusconi: ce l’ho con chi gli va contro per principio: per il loro bene e per far loro capire che le lancette dell’orologio della vita girano in senso orario (da qualsiasi parte le guardi).
    Su Previti non mi pronuncio: da avvocato d’affari quale è sempre stato ha semplicemente fatto il suo mestiere. Quanto questa gente stia al limite dei Codici Civile e Penale lo sanno solo loro. Non è certo una mosca bianca, anzi. Tutte le transazioni con “tangente allo sceicco” che si fanno sul petrolio passano da avvocati di affari come Previti: in Italia ce ne sono a migliaia tra Roma, Milano e Genova: il mondo (non l’Italia) gira così e non spetta certamente a “due pirla di italiani” come possiamo essere noi, il compito di cambiarlo.
    Fare però leggi “contra personam” ad hoc contro Previti è tanto disdicevole quanto fare leggi “ad personam” ad hoc e a favore di Berlusconi.

  38. teppista,
    forse è meglio piantarla lì. per quanto mi riguarda, almeno, perchè le tue risposte non mi soddisfano.
    parto dalla fine: previti.
    io non parlavo del lavoro degli avvocati d’affari o di come girano le cose.
    facevo solo un ragionamento molto semplice che ritengo possa essere condiviso:
    un parlamentare viene condannato in via definitiva e se ne va dal parlamento per dimissioni o per decadenza. per me è un fatto positivo, di qualunque colore sia il parlamentare, tanto che almeno un’altra ventina dovrebbero fare fagotto (divisi nei vari schieramenti). non mi sembra che questo, anche nel malaugurato di un errore giudiziario, dimostri il primato del potere giudiziario su quello legislativo, come invece mi pareva di aver capito dalle tue parole. solo lì ho avanzato riserve.
    e poi berlusconi: per me è un dato di fatto che metà italia si farebbe (a parole) pelare il culo per lui, mentre l’altra metà lo vorrebbe quanto meno in pensione. e questo qualcosa lo vorrà pur dire.
    se poi è una “leggenda metropilata ” che si sia messo da solo sul banco degli imputati, lo è allo stesso modo il fatto che sia solo una vittima innocente dell’odio avversario.
    mi fai la storia dell’utimo ventennio, e secondo me dimentichi qualcosa: berlusconi, quando andò al governo la prima volta ci rimase un anno e non rinnovò un bel niente, anche perchè difficilmente ne avrebbe avuto il tempo. le novità uniche vennero da dini (pensioni) e da prodi (euro, con la lega e molta forza italia contro).
    ma supponendo anche che tutto quello che dici sia un’interpretazione corretta, per me non basterebbe a condividere il modo che il cavaliere ha di fare politica, sia nelle vesti di governante che in quelle di oppositore.
    una piccola precisazione:
    - mario segni si era presentato, assieme a tremonti, in alleanza con occhetto. poi il primo è sparito, per ritornare un attimo dopo anni con fini, e il secondo il giorno dopo le elezioni ha cambiato squadra.

  39. Marco, concordo sul fatto che andando avanti di questo passo si rischia di scrivere una enciclopedia che ripete le stesse cose.
    Rispondo in due parole.
    Previti fuori dal Parlamento, mi sta anche bene: basta però che se ne vadano anche gli altri venti (un pò di quà e un pò di là) che hai citato tu. Se si usano due metri e due misure non si fa ne politica e tanto meno democrazia. O tutti dentro (e si sa chi mandarci) o tutti fuori: o almeno che non si inventi un reato di “appoggio esterno” (e sai come la pensa su questo argomento) solo per usarlo in un verso.
    Tremonti è sempre stato un socialista democratico: lo conosco personalmente da vent’anni e sò come la pensa: salto della barricata ? Forse sono stati gli altri (Lega “in primis”) ad avvicinarsi a lui e successivamente lo ha fatto anche Forza Italia. Comunque, si trattava all’origine di un movimento di raccolta firme di cui Segni è un esperto come nel caso recente della legge elettorale: sicuramente Fini non se la fà con la Finocchiaro anche se tutti e due hanno ultimamente firmato.
    Spero solo che quando affermi che Prodi è stato il fautore dell’entrata dell’Italia nell’Euro tu stia facendo una battuta. Non ho mai avuto intenzione di dare delle risposte soddisfacenti per te: ci mancherebbe altro. La mia visione dei fatti, con il mio metro che ovviamente ritengo giusto, è troppo diversa dalla tua.

  40. scusa, ma chi era al governo quando l’italia entrò nell’euro? chi mise la tassa? chi aveva tutti le cassandre a scrivere che mai e poi mai ci sarebbe riuscito? te ne cito uno. sergio romano che col suo modo garbato di parlare e scrivere criticava quotidianamente prodi per questa impresa da don chisciotte che si era accinto a fare. strano, che oggi sergio romano sia diventato un (blando) sostenitore di questo governo e un (blando) oppositore di berlusconi.
    se invece pensi che l’entrata nell’euro sia opera di bossi, che teorizzava le svalutazioni della lira, o di mike buongiorno, proprio non so che dire.

  41. Marco, poi sarei io il fissato ! Come devo definirti ? Un Prodones ? Un adepto di Prodi ? Come i berluscones sono gli adepti di Berlusconi.

    a) La definizione dell’entrata nell’Euro è avvenuta nel 1999 quando Prodi era già alla Commissione Europea

    b) Scontato il fatto che Prodi (nel 1° governo dal ‘96 al ‘98) abbia semplicemente applicato tutte le tasse necessarie a mantenere la convertibilità con l’ECU (te lo ricordi cos’era l’ECU?) per poter entrare nella moneta unica

    c) Il principale fautore “economico” dell’entrata dell’Italia nell’Euro è stato il Governo Ciampi dal ‘93 al ‘94 (post Dini e post Berlusconi 1°): Prodi ha fatto solamente il notaio e lo ha fatto anche male, non riuscendo ad entrare con un rapporto di convertibilità accettabile per l’economia italiana.

    Cosa c’entra tirare in ballo la Lega, Mike Bongiorno o altri su questo argomento non l’ho proprio capito. La Lega, coerente con la propria linea, è sempre stata contraria all’entrata dell’Italia nell’Euro (secondo me non a torto e vedasi per questo il Regno Unito). Berlusconi (se intendevi lui quando parlavi di Mike Bongiorno) ha sempre teorizzato la moneta unica per propri interessi personali.
    Tremonti (dal lontano febbraio 1992) è sempre stato contrario al trattato di Maastricht e ai suoi vincoli idioti che avrebbero ingessato, nel lungo periodo, le economie europee: come si è poi dimostrato e come tutti, di questi tempi, sostengono. Mai sentito Padoa Schioppa parlare di “economisti europei talebani”? Quando lo diceva Tremonti nel 1998, nel 2003 e nel 2005 gli davano del pazzo visionario dell’ “economia creativa”. Peccato che Padoa Schioppa sia stato costretto pubblicamente a dichiarare che Tremonti aveva ragione (Maggio 2007).
    Marco, apri gli occhi: Padoa Schioppa alla BCE non era persona disdicevole; Prodi, pur essendo un navigato democristiano opportunista, sa fare i conti e sa che il problema non è nè l’evasione, nè il rapporto deficit/PIL. Sa benissimo che il suo problema (e quello dell’Italia) è la sinistra massimalista che non lo lascia lavorare e che lo porterà alla deriva. E’ inutile menare il can per l’aia: tenere in piedi un governo a tutti i costi per avere il “cadreghino”, dando sempre ragione ai Pecoraro, ai Diliberto e ai Giordano e ai sindacati, gioverà agli affaracci propri dei “bolognesi” (e non prenderla come offesa) ma non all’Italia che lavora. Gli economic forecasts a 18 mesi danno già l’industria italiana in forte recessione. Se non si dà una svolta alla tassazione diretta e indiretta fra un pò andremo tutti a pescar rane e chi ci guadagnerà sarà solo la pubblica amministrazione parassita (visti gli ultimi contratti? si spende e si spande quasi, quasi, ci fossero domani le elezioni: tanto saranno cazzi del prossimo governo)

  42. mah, definiscimi come ti pare.
    però cerca di non fare errori nella cronaca di anni in cui ero già grandicello.
    - tremonti nel lontano 1992 in politica non c’era e se era contrario a maastrich contava tanto come se fossi stato contrario o favorevole io.
    - se berlusconi è stato eletto per la prima volta alla camera nel 1994, non so proprio come il governo ciampi possa essere post dini e post berlusconi.
    - non so nemmeno come i governi anteriori al ‘94 potessero lavorare per l’euro, visto che l’IME che inizia a operare il 1 gennaio 1994 aveva l’incarico di studiare l’avvento di una moneta e di una economia unica.
    - il patto di stabilità è del 1997 e dal ‘96 al’98 al governo c’era prodi.
    - quando parlo di mike buongiorno (e voglio dire proprio mike buongiorno) voglio solo esprimere che tu, pur di non riconoscere a prodi (che non è il mio guru) nemmeno un piccolo merito, saresti pronto anche a dare la paternità dell’euro a chiunque.
    - quando fai distinzione tra l’italia che lavora (secondo te milano e dintorni) e il resto di “mantenuti”, dimentichi che gente e aziende che lavorano ce ne sono ovunque, e ti garantisco, anche se non mi credi, pure in emilia romagna. ma non sei il solo dalle tue parti che la pensi così.
    un’ultimissima cosa e poi la pianto lì veramente: non ho mai detto che tu sia un fissato (almeno credo di non averlo mai fatto), ma hai notato che a parlarti di un certo personaggio, ti si fa scrivere un romanzo?
    -

  43. Senti Marco, va bene tutto, però basta andare su http://www.governo.it o su Wikipedia per trovare l’elenco dei governi italiani:

    Governo Ciampi: 28 aprile 1993 – 10 maggio 1994
    Governo Berlusconi : 10 maggio 1994 – 17 gennaio 1995
    Governo Dini: 17 gennaio 1995 – 18 maggio 1996

    o hai frainteso il termine post (Berlusconi viene dopo e Dini viene dopo)

    L’entrata nell’euro nasce dalla sottoscrizione del patto di stabilità di Maastricht avvenuta nel febbraio 1992 stante Ciampi governatore della Banca d’Italia e sottoscrittore dei rapporti di cambio dell’ECU ( e te lo avevo anche scritto).
    Proprio in quel periodo Tremonti sosteneva sul Corriere della Sera e sulla Stampa l’enorme rischio che comportava limitare la flessibilità della lira rispetto al principale “cliente” italiano che era la Germania. Tant’è che nel novembre 1992 Ciampi deve ricorrere a una violenta svalutazione per inseguire l’ECU antesignano dell’Euro e dei valori di cambio nell’ex “serpentone”: il resto sono solamente atti formali che poteva sottoscrivere un notaio qualsiasi.

    Marco, l’Emilia Romagna, dal punto di vista industriale, la conosco sicuramente meglio di te, visto che con i bolognesi, in particolare, ci lavoro da 25 anni e quando dico amici “bolognesi” non intendo certo l’industria emiliana o romagnola che probabilmente lavora più di quella lombarda. I mantenuti sono ben altri e sai bene che mi riferisco alle cooperative e all’entourage politico molto “romagnolo” (tipo Cooperativa Posatori e Selciatori Ravennate et similia o le Coop agricole): e quando dico “romagnolo” dico lo stile: tra l’altro in Toscana e Umbria ce ne sono molte di più che in Romagna.

    Scrivere un libro su Berlusconi? Vuoi che parliamo di energia che è parte del mio mestiere? Vuoi che parliamo di cicli combinati o di rigassificatori? O meglio ancora di centrali nucleari? Non so, scegli tu. Berlusconi, la Fininvest, Edilnord, Mediaset, RTI, Mondadori li conosco perchè li ho visti nascere (ovviamente a parte la Mondadori) e perchè ho moltissimi compagni di università che ci lavorano dentro come dirigenti: visto che abito a 5 chilometri dalla sede Mediaset e a 3 chilometri da Milano2 e a 3 chilometri dalla sede Mondadori. Se sai fare un pò di triangolazione topografica riesci anche a capire dove abito.
    Sai dov’è il problema ? Semplicemente il fatto che io ho 54 anni e li ho passati quasi tutti tra scuola e industria.
    Vuoi parlare di Garcia Lorca ? Non so chi sia, manco ci provo. Mi vuoi parlare di cinema? Conosco bene Indiana Jones, Startrek e i Puffi. Mi piacciono Dante e Leopardi perchè li ho studiati da piccolo, per me il resto è buio: ma così non ci stò neanche male.

  44. minkia!! va per le lunghe qua…per un nuovo post dobbiamo aspettare che uno dei due prevalga sull’altro imponendogli la spada sul capo in segno di vittoria?

  45. ikara, tesoro mio, non mi interessa vincere e la pianto qua.

  46. deus gratia! tanto nessuno dei due si smuove dalla propria posizione… eppoi stiamo diventando un pò prolissi. cambiamo argomento, tepp?

  47. Visto che va di moda Furio Colombo e che Emilio Fede fà incazzare un pò tutti, sono riuscito a trovare un bel capitoletto che parla proprio dei due personaggi mentre si scambiano reciproci elogi per i lavori che stanno intraprendendo (inizi del ‘90).
    Oppure c’è un bell’articolo comparso su “Nature” che parla alle fesserie che si dicono in giro sull’idrogeno.
    Oppure c’è un altro argomento, molto bello, sulle polveri sottili PM1 che parla degli strumenti per misurarle.

    Avete visto che parlare bene o male di Berlusconi alla fine rompe ???

    Adesso Tafanus spedisce delle email ai blogger per invitarli a leggere i suoi post dato che non è più su kataweb: ci sono cascato. Ho letto un articolo contro Berlusconi che sembrava un rosario: meno male che di interventi ce n’erano solo 4 o 5 e dei soliti sfaccendati che girano da quelle parti.

    Stasera con un pò di tempo vedrò di fare un post un pò “diverso”
    Intanto vado a recuperarne uno su Leopardi che avevo fatto un pò di tempo fa. Idee sono sempre gradite.

  48. Teppista, e tu per caso ti sei mai chiesto come mai Brambilla avesse passato anni ad accusarlo ul nano, mentre questo era al potere? e come mai questa improvvisa marcia indietro? Poi: non è vero che i giornali abbiano dedicato due righe all’argomento. A me, che leggo qualcosa in più del Geniale, è capitato di leggere moltissimo sull’argomento. Non leggere solo Facci, l’ennesimo bellicapelli di destra. Spingiti oltre le colonne d’Ercole del Geniale. Hai mai sentito parlare di una cosa che si chiama intimida zione, o di un’altra che si chiama corruzione? Esercita la fantasia, Teppista.

    P.S.: Che fine ha fatto il blog del tuo amico Miracolo Cornacchione?

  49. Tafanus, o ci sei o ci fai ! All’interno del post è spiegato tutto, è spiegato perchè Giuffrida non ha potuto approfondire sulle 8 transazioni dubbie (mai sentito parlare di intimidazioni della Procura di Palermo?). E’ spiegato che nessuno dei quotidiani elencati (Corriere, Repubblica, Stampa, Unità, ecc.) ha analizzato i motivi della retromarcia di Giuffrida. Tafanus, cosa leggi normalmente ? La Gazzetta della Martesana ? O il Corriere di Roccapetrona? Non mi pare che i quotidiani elencati siano a carattere locale o che non abbiano risonanza a livello nazionale. Anch’io domani mi posso fare un quotidiano che si vende solo tra Erba e Inverigo in 12 copie e dirne peste e corna di Tafano: pensi ci sia qualcuno che mi legge o mi crede?
    Suvvia, un pò di realismo: non caschiamo giù dal pero quando si parla bene di Berlusconi e saliamo sulla Torre Eiffel quando se ne parla male. Sai come si chiama questa virtù: OBIETTIVITA’: forse voi della Sx non ne conoscete il significato?
    Miracolo non sò chi sia, leggo ogni tanto il suo blog come d’altronde faccio con il tuo, e non so che fine abbia fatto.

  50. non è poi così male il tuo blog, tafanus, anzi…. mi piacerebbe approfondire il discorso sulla caccia ai gazebo…

    >teppy: t’ho risposto sul mio blog, mi piacerebbe sapere che ne pensi.

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