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	<title>Commenti a: A vista al portatore</title>
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	<description>Meglio dormir bene con la pancia vuota che dormir male con la pancia piena</description>
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		<title>Di: Legno Nero</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1607</link>
		<dc:creator>Legno Nero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 00:07:26 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;Euro è un ladrocinio scientificamente testato.Aumento di interessi dei mutui,diminuizione di interessi bancari.Tutto questo è USURA!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Euro è un ladrocinio scientificamente testato.Aumento di interessi dei mutui,diminuizione di interessi bancari.Tutto questo è USURA!</p>
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		<title>Di: Teppista</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1453</link>
		<dc:creator>Teppista</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 11:45:18 +0000</pubDate>
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		<description>a) la determinazione del rapporto di conversione di qualsiasi ex-moneta europea con l&#039;Euro è stato ottenuto con diversi fattori concorrenti: stabiltà negli ultimi due anni, valore del debito pubblico, valore del PIL, ecc. Per ogni moneta questi dati hanno portato ai valori di cambio che poi si sono  determinati. Il problema non è sicuramente sui valori ma nel merito. Pur di entrare, l&#039;Italia ha accettato, due anni prima, di applicare questi criteri che hanno condotto poi al valore di 1936: non ne faccio ne un problema politico e tantomeno di correttezza formale. L&#039;Italia non si poteva permettere quei valori tant&#039;è che pochi mesi prima l&#039;Euro / ECU equivalente girava sui 1780-1800 (-10%) con un rapporto sul Marco che era di circa 820-850. Questo dato è stato portato di fretta e furia con una manovra discutibile (famosa tassa per l&#039;Europa) a 1000 contro Marco (insostenibile).
b) Sono un fautore della giusta inflazione: non un Keynesiano convinto ma un fautore della dinamica monetaria: monete troppo stabili creano solo stagnazione (non c&#039;è &quot;derivata&quot;); monete troppo instabili sono il terreno per i &quot;furbetti&quot;. Il 3% di rapporto debito/PIL (al lordo degli ammortamenti) crea solo stagnazione: un pò di speculazione è il sale della minestra.
c) Mi pare di aver letto sul blog di Tiziana che tu sei un libero professionista: gestisci quindi il tuo tempo come ti pare. Il mio post si riferiva ovviamente a gente che &quot;timbra il cartellino&quot; e che non è in grado di gestirsi a piacere il proprio tempo lavorativo: io sono in pausa pranzo ma sicuramente mi avrai letto anche in orari di lavoro: di solito sono in ufficio alle 8:00 e me ne vado alle 19:30.
Tra l&#039;altro, non fumo da 10 anni, non bevo da 20 e prendo pochissimi caffè. :-DDDD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a) la determinazione del rapporto di conversione di qualsiasi ex-moneta europea con l&#8217;Euro è stato ottenuto con diversi fattori concorrenti: stabiltà negli ultimi due anni, valore del debito pubblico, valore del PIL, ecc. Per ogni moneta questi dati hanno portato ai valori di cambio che poi si sono  determinati. Il problema non è sicuramente sui valori ma nel merito. Pur di entrare, l&#8217;Italia ha accettato, due anni prima, di applicare questi criteri che hanno condotto poi al valore di 1936: non ne faccio ne un problema politico e tantomeno di correttezza formale. L&#8217;Italia non si poteva permettere quei valori tant&#8217;è che pochi mesi prima l&#8217;Euro / ECU equivalente girava sui 1780-1800 (-10%) con un rapporto sul Marco che era di circa 820-850. Questo dato è stato portato di fretta e furia con una manovra discutibile (famosa tassa per l&#8217;Europa) a 1000 contro Marco (insostenibile).<br />
b) Sono un fautore della giusta inflazione: non un Keynesiano convinto ma un fautore della dinamica monetaria: monete troppo stabili creano solo stagnazione (non c&#8217;è &#8220;derivata&#8221;); monete troppo instabili sono il terreno per i &#8220;furbetti&#8221;. Il 3% di rapporto debito/PIL (al lordo degli ammortamenti) crea solo stagnazione: un pò di speculazione è il sale della minestra.<br />
c) Mi pare di aver letto sul blog di Tiziana che tu sei un libero professionista: gestisci quindi il tuo tempo come ti pare. Il mio post si riferiva ovviamente a gente che &#8220;timbra il cartellino&#8221; e che non è in grado di gestirsi a piacere il proprio tempo lavorativo: io sono in pausa pranzo ma sicuramente mi avrai letto anche in orari di lavoro: di solito sono in ufficio alle 8:00 e me ne vado alle 19:30.<br />
Tra l&#8217;altro, non fumo da 10 anni, non bevo da 20 e prendo pochissimi caffè. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> DDD</p>
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	<item>
		<title>Di: marcob</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1452</link>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 07:42:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1452</guid>
		<description>GIUSTIFICAZIONE:
facendo riferimento a un altro tuo post, il fatto che io scriva alle 9,33 non porta via nulla ad alcun datore di lavoro che non ho, facendo il libero proffessionista.
ho ridotto i caffè e le successive sigarette, per cui ho introdotto la pausa-blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GIUSTIFICAZIONE:<br />
facendo riferimento a un altro tuo post, il fatto che io scriva alle 9,33 non porta via nulla ad alcun datore di lavoro che non ho, facendo il libero proffessionista.<br />
ho ridotto i caffè e le successive sigarette, per cui ho introdotto la pausa-blog.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marcob</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1451</link>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 07:33:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1451</guid>
		<description>a)il cambio euro lira (nonchè euro-marco , euro-franco, ecc...) non fu altro che il rapporto matematico col dollaro in quel momento.
se il cambio fosse stato a millesei, di conseguenza sarebbero combiati i valori delle altre monete, con nessun vantaggio a livello europeo per nessuno, ma una valutazione euro-dollaro assurda. Se non avessimo avuto tutte le precedenti svalutazioni, forse il cambio sarebbe realmente stato a 1500 lire.
se poi l&#039;Italia, (dare la colpa solo al governo di quel momento è propaganda politica che non ci interessa) non è stata capace di gestire l&#039;introduzione della moneta unica, sono responsabilità del nostro sistema, politico, distributivo, ecc...
b)Maastricht: non so se i parametri sono giusti o balordi. certo che per l&#039;Italia, se veramente tutti, e non solo la generazione dell&#039;Erasmus, avessero creduto nell&#039;Europa, potevano essere l&#039;occasione d&#039;oro per rimettere in ordine la spesa pubblica, anche solo a livello di tendenza, cosa che qualunque governo ha omesso di fare.

Nessuno potrebbe mai portare tre milioni di persone in piazza per le accise per un semplice motivo. Nessuno, a partire dai sindacati, ha mai portato in piazza tanta gente, se non con un modo di contare molto estroso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a)il cambio euro lira (nonchè euro-marco , euro-franco, ecc&#8230;) non fu altro che il rapporto matematico col dollaro in quel momento.<br />
se il cambio fosse stato a millesei, di conseguenza sarebbero combiati i valori delle altre monete, con nessun vantaggio a livello europeo per nessuno, ma una valutazione euro-dollaro assurda. Se non avessimo avuto tutte le precedenti svalutazioni, forse il cambio sarebbe realmente stato a 1500 lire.<br />
se poi l&#8217;Italia, (dare la colpa solo al governo di quel momento è propaganda politica che non ci interessa) non è stata capace di gestire l&#8217;introduzione della moneta unica, sono responsabilità del nostro sistema, politico, distributivo, ecc&#8230;<br />
b)Maastricht: non so se i parametri sono giusti o balordi. certo che per l&#8217;Italia, se veramente tutti, e non solo la generazione dell&#8217;Erasmus, avessero creduto nell&#8217;Europa, potevano essere l&#8217;occasione d&#8217;oro per rimettere in ordine la spesa pubblica, anche solo a livello di tendenza, cosa che qualunque governo ha omesso di fare.</p>
<p>Nessuno potrebbe mai portare tre milioni di persone in piazza per le accise per un semplice motivo. Nessuno, a partire dai sindacati, ha mai portato in piazza tanta gente, se non con un modo di contare molto estroso.</p>
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	<item>
		<title>Di: Teppista</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1450</link>
		<dc:creator>Teppista</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 08:49:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1450</guid>
		<description>Marco,
Noi stiamo pagando, e mi dispiace dirlo, un doppio errore di Ciampi.

a) aver accettato il rapporto Euro/Lira a 1936 comprensivo dell&#039;influenza del debito pubblico accumulato: non tenendo conto del debito il reale rapporto del momento sarebbe stato di circa 1600 Lire per Euro con evidenti vantaggi in termini di potere di acquisto e di retribuzioni per i consumatori.
b) aver accettato supinamente i parametri di Maastricht che, oltre ad essere anacronistici, non erano realmente rispettati da nessuno (vedi Grecia che dichiarava 3% mentre realmente era 6%). La Germania si è tolta il problema andando per conto proprio e sforando tranquillamente il 4-5%: in valore assoluto (non percentuale) il debito tedesco è superiore a quello italiano: 63% contro 106% ma con un PIL doppio. In termini di energie economiche significa metterci lo stesso impegno. Dei parametri di Maastricht non ne parla più nessuno.

Non dimentichiamo poi che stiamo parlando di rapporto tra PIL e debito pubblico: in due parole l&#039;ammanco che lo Stato dichiara tra i denari spesi  e quelli incassati riferito al Prodotto Interno Lordo (lordo dagli ammortamenti). Tutti sanno che con una economia sommersa pari a circa il 10% il gettito fiscale cala del 5% (il rimanente è recuperato in fiscalità indiretta) così che il rapporto debito / PIL progressivo dovrebbe essere ridotto di altrettanto. Certo, non è un&#039;economia rosa ma neanche da terzo mondo: ricordiamoci che la leva dell&#039;imposizione diretta è uno dei migliori strumenti politici, sia nell&#039;aumento sia nella diminuzione. Nessuno ha mai portato tre milioni di persone in piazza per lottare contro le accise sui combustili (benzina, gasolio, metano, GPL, ecc.): eppure concorrono per il 9% del gettito fiscale: tutti fanno campagna elettorale per la riduzione dell&#039;IRPEF del 3% che, alle tasche del cittadino comporta meno dello 0,7% di risparmio. Altroché tesoretto !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco,<br />
Noi stiamo pagando, e mi dispiace dirlo, un doppio errore di Ciampi.</p>
<p>a) aver accettato il rapporto Euro/Lira a 1936 comprensivo dell&#8217;influenza del debito pubblico accumulato: non tenendo conto del debito il reale rapporto del momento sarebbe stato di circa 1600 Lire per Euro con evidenti vantaggi in termini di potere di acquisto e di retribuzioni per i consumatori.<br />
b) aver accettato supinamente i parametri di Maastricht che, oltre ad essere anacronistici, non erano realmente rispettati da nessuno (vedi Grecia che dichiarava 3% mentre realmente era 6%). La Germania si è tolta il problema andando per conto proprio e sforando tranquillamente il 4-5%: in valore assoluto (non percentuale) il debito tedesco è superiore a quello italiano: 63% contro 106% ma con un PIL doppio. In termini di energie economiche significa metterci lo stesso impegno. Dei parametri di Maastricht non ne parla più nessuno.</p>
<p>Non dimentichiamo poi che stiamo parlando di rapporto tra PIL e debito pubblico: in due parole l&#8217;ammanco che lo Stato dichiara tra i denari spesi  e quelli incassati riferito al Prodotto Interno Lordo (lordo dagli ammortamenti). Tutti sanno che con una economia sommersa pari a circa il 10% il gettito fiscale cala del 5% (il rimanente è recuperato in fiscalità indiretta) così che il rapporto debito / PIL progressivo dovrebbe essere ridotto di altrettanto. Certo, non è un&#8217;economia rosa ma neanche da terzo mondo: ricordiamoci che la leva dell&#8217;imposizione diretta è uno dei migliori strumenti politici, sia nell&#8217;aumento sia nella diminuzione. Nessuno ha mai portato tre milioni di persone in piazza per lottare contro le accise sui combustili (benzina, gasolio, metano, GPL, ecc.): eppure concorrono per il 9% del gettito fiscale: tutti fanno campagna elettorale per la riduzione dell&#8217;IRPEF del 3% che, alle tasche del cittadino comporta meno dello 0,7% di risparmio. Altroché tesoretto !</p>
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	<item>
		<title>Di: marcob</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1449</link>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 06:55:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1449</guid>
		<description>non ho difficoltà a convenire sulle considerazioni che fai in relazione alla scarsa vitalità dell&#039;impresa italiana.
Quello su cui non sono d&#039;accordo è che fossero bei tempi quelli delle progressive svalutazioni.
o, almeno, saranno anche stati bei tempi, ma non potevano che portare al risultato di oggi.
non dimenticare che in quel periodo le partecipazioni statali occupavano una importante quota dell&#039;economia, per cui se svaluti e i danni ai privati li fai pagare dicendo arrangiati, mentre sull&#039;economia pubblica rimedi con l&#039;aumento del debito, poi dopo 10 o vent&#039;anni qualcuno ti presenta il conto. questo qualcuno si chiama mercato globale, che ci ha trovato con le braghe abbassate.
naturalmente, non è tutto qui, perchè anche altri paesi europei hanno dovuto far frote a problemi, ma in condizioni migliori delle nostre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho difficoltà a convenire sulle considerazioni che fai in relazione alla scarsa vitalità dell&#8217;impresa italiana.<br />
Quello su cui non sono d&#8217;accordo è che fossero bei tempi quelli delle progressive svalutazioni.<br />
o, almeno, saranno anche stati bei tempi, ma non potevano che portare al risultato di oggi.<br />
non dimenticare che in quel periodo le partecipazioni statali occupavano una importante quota dell&#8217;economia, per cui se svaluti e i danni ai privati li fai pagare dicendo arrangiati, mentre sull&#8217;economia pubblica rimedi con l&#8217;aumento del debito, poi dopo 10 o vent&#8217;anni qualcuno ti presenta il conto. questo qualcuno si chiama mercato globale, che ci ha trovato con le braghe abbassate.<br />
naturalmente, non è tutto qui, perchè anche altri paesi europei hanno dovuto far frote a problemi, ma in condizioni migliori delle nostre.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Teppista</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1448</link>
		<dc:creator>Teppista</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 19:47:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1448</guid>
		<description>Marco, grazie per l&#039;apprezzamento ma non sono d&#039;accordo (capita spesso eh :-D). Mi sta bene il discorso della bilancia dei pagamenti riferito al petrolio e alle materie prime; mi sta anche bene il discorso della de-valorizzazione del nostro valore aggiunto (brutto ossimoro eh!) che è l&#039;unica nostra risorsa; manca però una cosa importante: la voglia di ripresa. Mi riferivo principalmente a questo nell&#039;esempio della 500. C&#039;è un senso di impotenza nella classe dirigente ( e anche operaia) di oggi che non c&#039;è mai stato prima; c&#039;è un senso di dipendenza da qualche entità astratta (la UE ?) come se si stesse aspettando il Messia. Che sia l&#039;effetto 11 settembre non ci credo proprio. Secondo me è proprio questa mancanza di &quot;derivata&quot; nell&#039;economia che appiattisce tutto. Gli Yuppies di Wall Street vivevano e si arricchivano, o si impoverivano, sull&#039;over-night. Compravano e rivendevano sul differenziale delle borse di Tokio e San Francisco: l&#039;Europa si è tagliata fuori dal giro mentre l&#039;economia ha bisogno proprio di questo: di entusiasmo e di spinte al guadagno.
Forse gli Inglesi, forse i Finlandesi ma per mia esperienza diretta sia Tedeschi, sia Francesi e anche Svedesi sono nella nostra stessa barca e nelle nostre stesse condizioni. A Helsinki gli stipendi saranno anche più alti ma i prezzi al consumatore lo sono ancor di più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, grazie per l&#8217;apprezzamento ma non sono d&#8217;accordo (capita spesso eh <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ). Mi sta bene il discorso della bilancia dei pagamenti riferito al petrolio e alle materie prime; mi sta anche bene il discorso della de-valorizzazione del nostro valore aggiunto (brutto ossimoro eh!) che è l&#8217;unica nostra risorsa; manca però una cosa importante: la voglia di ripresa. Mi riferivo principalmente a questo nell&#8217;esempio della 500. C&#8217;è un senso di impotenza nella classe dirigente ( e anche operaia) di oggi che non c&#8217;è mai stato prima; c&#8217;è un senso di dipendenza da qualche entità astratta (la UE ?) come se si stesse aspettando il Messia. Che sia l&#8217;effetto 11 settembre non ci credo proprio. Secondo me è proprio questa mancanza di &#8220;derivata&#8221; nell&#8217;economia che appiattisce tutto. Gli Yuppies di Wall Street vivevano e si arricchivano, o si impoverivano, sull&#8217;over-night. Compravano e rivendevano sul differenziale delle borse di Tokio e San Francisco: l&#8217;Europa si è tagliata fuori dal giro mentre l&#8217;economia ha bisogno proprio di questo: di entusiasmo e di spinte al guadagno.<br />
Forse gli Inglesi, forse i Finlandesi ma per mia esperienza diretta sia Tedeschi, sia Francesi e anche Svedesi sono nella nostra stessa barca e nelle nostre stesse condizioni. A Helsinki gli stipendi saranno anche più alti ma i prezzi al consumatore lo sono ancor di più.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marcob</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1447</link>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 17:44:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1447</guid>
		<description>no, teppista, sei troppo intelligente per dire una cosa del genere.
considerando che le materie perime vengono dall&#039;estero, e così pure l&#039;energia (petrolio), ogni svalutazione per noi voleva dire respiro all&#039;esport per qualche mese, ma incremento di costi nell&#039;import, e con una bilancia commerciale più o meno in pari, alla lunga tutto il meccanismo portava ad una svalutazione di un solo valore, quello aggiunto, composto in buona parte dal lavoro di trasformazione.
per cui alla lunga, tutte le svalutazioni hanno avuto l&#039;effetto di svalutare il lavoro di chi lavora in Italia.
All&#039;arrivo di una moneta unica i nodi sono venuti al pettine, e non a caso gli stipendi Italiani a parità di mansioni sono molto più bassi di quelli Francesi, Inglesi, Tedesci e Scandinavi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no, teppista, sei troppo intelligente per dire una cosa del genere.<br />
considerando che le materie perime vengono dall&#8217;estero, e così pure l&#8217;energia (petrolio), ogni svalutazione per noi voleva dire respiro all&#8217;esport per qualche mese, ma incremento di costi nell&#8217;import, e con una bilancia commerciale più o meno in pari, alla lunga tutto il meccanismo portava ad una svalutazione di un solo valore, quello aggiunto, composto in buona parte dal lavoro di trasformazione.<br />
per cui alla lunga, tutte le svalutazioni hanno avuto l&#8217;effetto di svalutare il lavoro di chi lavora in Italia.<br />
All&#8217;arrivo di una moneta unica i nodi sono venuti al pettine, e non a caso gli stipendi Italiani a parità di mansioni sono molto più bassi di quelli Francesi, Inglesi, Tedesci e Scandinavi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Teppista</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1446</link>
		<dc:creator>Teppista</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 20:47:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1446</guid>
		<description>Gianluca,
certo che torto non ti si può dare; oltre ad aver perso la convertibilità, la pagabilità e l&#039;affidabilità, l&#039;Euro ha pure perso il suo valore.
E si: bei tempi quando i Craxi, i Forlani, gli Andreotti e gli Amato si alzavano alla mattina e decidevano una bella svalutazione. Così le esportazioni riprendevano, il mercato delle auto per un pò restava in Italia e la Lira riprendeva fiato: sempre con le garanzie di Fazio, di Ciampi e giù fino a Carli ed Einaudi.
E un ciclo riprendeva e tutti fiduciosi per un nuovo boom.
Bei tempi quando la 500 costava 500.000 Lire.
Ciao e buon week-end.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianluca,<br />
certo che torto non ti si può dare; oltre ad aver perso la convertibilità, la pagabilità e l&#8217;affidabilità, l&#8217;Euro ha pure perso il suo valore.<br />
E si: bei tempi quando i Craxi, i Forlani, gli Andreotti e gli Amato si alzavano alla mattina e decidevano una bella svalutazione. Così le esportazioni riprendevano, il mercato delle auto per un pò restava in Italia e la Lira riprendeva fiato: sempre con le garanzie di Fazio, di Ciampi e giù fino a Carli ed Einaudi.<br />
E un ciclo riprendeva e tutti fiduciosi per un nuovo boom.<br />
Bei tempi quando la 500 costava 500.000 Lire.<br />
Ciao e buon week-end.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca Parravicini</title>
		<link>http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1445</link>
		<dc:creator>Gianluca Parravicini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 21:30:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://teppista.wordpress.com/2007/06/19/a-vista-al-portatore/#comment-1445</guid>
		<description>Non mi sono mai soffermato a guardare a lungo le banconote da quando è in vigore l&#039;Euro. Se ne vanno così in fretta che non hai neanche il tempo di vederle. ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi sono mai soffermato a guardare a lungo le banconote da quando è in vigore l&#8217;Euro. Se ne vanno così in fretta che non hai neanche il tempo di vederle. ciao!</p>
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